Provate ad immaginare:
un palco su di una bassa scogliera, dietro il mare, nero nella notte. Luci lontane di barche a galla sulle onde si mescolano a quelle fin troppo vicine del palco.
Intorno a voi rovine di un tempo che fu, un tempo remoto. Rovine di civiltà antiche, rovine fenice, puniche.
Sopra di voi le stelle di una notte di fine Agosto, l'aria fresca ed umida di una notte di fine Agosto in riva al mare.
Siete riusciti ad immaginarlo?
Ecco...
Ora immaginatevi il suono di una musica struggente, una voce impastata dal vino e dal fumo.
Immaginatevi di assistere a tutto questo seduti sulla sabbia, leggermente infreddoliti, umidi, abbracciati alla persona che amate. Immaginatevi di sentire il rumore delle onde quando gli strumenti si fermano, tra una canzone e l'altra.

E dire che stavamo per perdercelo...