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BENVENUTO IN MIA CASA |

Ho già vissuto il mio futuro.
Ho già vissuto,
per un certo periodo di tempo,
nel mio passato,
quello che sarà il mio futuro.
Mi è decisamente piaciuto.
Adesso...
... "è come vivere a metà,
l'altra metà vive nel futuro.
Con te."
Quel futuro già vissuto.
Quel futuro già vissuto in passato.
Quel passato già vissuto.
Quel passato che tornerà in futuro.
In futuro.
Sarà il mio ritorno al futuro.
Oggi va così.
Oggi è una di quelle giornate in cui il pensiero è fisso.
Nè i bombardamenti esterni riescono a distogliere.
Il tuo cervello.
Oggi va così.
Oggi è una di quelle giornate in cui vorresti dire, tante cose.
Ma le parole sembran morire in gola.
Allora ti affidi a quelle che qualcun'altro pare aver scritto per te.
Sete di te m'incalza
Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.
Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.
Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.
(Pablo Neruda)
D'allora innanzi dico che Amore segnoreggiò la mia anima, la qual fu a lui sí tosto disponsata, e cominciò a prendere sopra me tanta sicurtade e tanta signoria per la virtù che li dava la mia imaginazione, che mi convenìa fare tutti li suoi piaceri compiutamente. E' mi comandava molte volte ch' io cercasse per vedere questa angiola giovanissima, onde io ne la mia puerizia molte fiate l'andai cercando; e vedeala di sí nobili e laudabili portamenti, che certo di lei si potea dire quella parola del poeta Omero: Ella non parea figliuola d'uom mortale, ma di dio.
Dante Alighieri.
Per te...
...sono anni che mi chiedo:
"Come mai 29 scudetti e solo 2 coppe dei campioni?"